sabato 6 ottobre 2012

Torta di nocciole autunnale

Autunno, stagione ancora ricca di ottimi frutti, come le deliziose nocciole. Una ricetta tipicamente autunnale e anche tipicamente piemontese è la torta di nocciole.
Sono diverse le preparazioni che si trovano, ma qui voglio darvene una davvero super veloce e molto molto buona.


150 gr nocciole sgusciate e non tostate
100 gr zucchero
3 uova

Torta di nocciole autunnale

Tritate finemente le nocciole con l'aiuto del mixer, fino a ridurle in farina.

Aggiungere lo zucchero e le 3 uova intere e far amalgamare bene l'impasto.

Torta di nocciole autunnale

Versare in una teglia da torta imburrata e infarinata e mettere in forno per 40 minuti circa a 180°.

Torta di nocciole autunnale

Già fatto? Sì! Non tutte le ricette buone richiedono obbligatoriamente ore di lavoro!
Ne risulterà una torta sottile, friabile e davvero golosa!


Torta di nocciole autunnale

domenica 23 settembre 2012

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

La Sicilia e le sue ghiottonerie! Se di ritorno da un viaggio nella meravigliosa terra sicula avete portato con voi come souvenir i prodotti mangerecci tipici, molto probabilmente avrete fatto incetta di crema di pistacchi e di crema di mandorle, due delizie dolcie che spariscono in meno che non si dica con un semplice cucchiaino e, magari, una fetta di pane. Se però siete riusciti a salvarne qualche cucchiaiata, perché non provare a fare questi ottimi tiramisù light, senza uova aggiunte?


250 gr mascarpone
125 gr crema di pistacchio dolce
125 gr crema di mandorla dolce
pavesini
Marsala

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

Dividete a metà il mascarpone e mettetelo in due ciotole: in una aggiungete la crema di pistacchio e nell'altra la crema di mandorla.

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

Con l'aiuto di una frusta montate brevemente le due creme al mascarpone.
Io non ho messo zucchero perché ce n'è a sufficienza nelle creme da me acquistate, ma se c'è bisogno aggiungetene.

Prendete i pavesini e inzuppateli velocemente in poco Marsala, perché ne prendano il sapore, ma senza disfarsi.

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

Metteteli come base sul fondo del vostro bicchiere (o coppetta) monoporzione. Regolatevi nella scelta del bicchiere in cui presentare il dolce, sapendo che queste dosi sono per quattro porzioni di tiramisù (2 al pistacchio e 2 alla mandorla), oppure per 2 porzioni abbondanti.
Una volta fatta la base di pavesini ricopriteli con uno strato di crema preparata prima, a cucchiaiate, senza pressarla eccessivamente.

Rifate uno strato di pavesini imbevuti nel Marsala e, a seguire, ancora uno di crema, proprio come per un tiramisù classico. Create minimo due strati, perché si veda l'effetto alternato di cbiscotti e crema e perché sia più buono da gustare.

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

Una volta creato l'ultimo strato di crema, potete decorare con lamelle di mandorle e pistacchi leggermente sbriciolati, oppure con meringhe o gocce di cioccolato o quello che più vi stuzzica.
Vi consiglio di lasciarlo riposare il frigo una mezz'ora prima di serirlo, sarà ancora più buono.

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

Tiramisù alla crema di pistacchio e tiramisù alla crema di mandorla

sabato 22 settembre 2012

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

E' proprio vero che a volte sottovalutiamo le cose a noi vicine perché "intanto son qui" e cerchiamo ostinatamente qualcosa di lontano. Mi riferisco anche ai sapori della nostra cucina, quella italiana, quella regionale, che c'è chi si adopera per non farla perdere, per farla ritrovare e apprezzare.
Con questa ricetta partecipo a VinceRice, l'iniziativa di "Rice - I Sapori del Riso Italiano.


E' un risotto creato da me, sulla base di quello che di più tipico c'è nella mia terra: una panissa leggera di soli fagioli e salame, accostata ad una crema di toma fatta in casa. L'antica fasola della Villata, che conserva una compattezza deliziosa, il salam d'la duja, una delizia di carne sottograsso, e la toma piemontese, poco stagionata e fatta da me con latte vaccino preso direttamente dalla stalla di produzione. 
Se i sapori degli ingredienti presi a sé sono una delizia, la loro unione è qualcosa di...ma perché devo dirvelo io? Se mi votate e vinco il concorso, sarete voi stessi a giudicare!


350 gr di riso Baldo
450 gr di fagioli di Villata
1 carota
3 gambi di sedano
1 cipolla rossa
1 foglia di alloro
2 litri d'acqua 
1 salame d'la duja
1 noce di burro
1 bicchiere di Nebbiolo
150 gr toma
250 ml latte
3 tuorli 
1 cucchiaio di farina
sale
pepe

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

Cominciamo col preparare il brodo, mettendo in una pentola capiente 2 litri d'acqua carota, sedano e mezza cipolla tagliati grossolanamente, 1 foglia d'alloro (soltanto 1 perché non deve dare un gusto eccessivo) e i fagioli freschi. Aggiustate di sale.
Dal momento dell'ebollizione lasciar bollire il brodo a fuoco basso e coperto per una mezz'ora almeno.

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

Prepariamo dunque il necessario per il risotto, che è una sorta di panissa leggera, solo con fagioli e salame, ma senza cotiche e lardo del maiale.
In una padella abbastanza larga facciamo imbiondire in una noce di burro la mezza cipolla restante tagliata finemente. Aggiungiamo quindi il salame spellato e spezzettato con le dita, lasciandolo insaporire mezzo minuto.
Aggiungiamo quindi il riso e facciamolo tostare, per poi sfumarlo con il bicchiere di Nebbiolo.

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese 
A questo punto ricopriamo il tutto con un po' di brodo dei fagioli, che continuiamo a lasciare sobbollire nella loro pentola, tenendo il fuoco al minimo.

Giriamo piano il risotto, di tanto in tanto, durante tutta la cottura e continuiamo ad aggiungere del brodo, se necessario.

Mentre il riso cuoce, prepariamo la crema di toma togliendole la crosta e tagliandola a pezzettini, per poi metterla in un pentolino con il latte sul fuoco non troppo alto e mescolando continuamente per farla sciogliere; aggiungiamo verso la fine un cucchiaio di farina setacciata, mescolando di continuo per non far creare grumi. 

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

A parte sbattete i tre tuorli con sale e pepe, poi quando la toma sarà ben sciolta nel latte, versate il tutto sui tuorli sbattuti, mescolando ed amalgamando la crema, che dovrebbe avere una giusta densità, né troppo liquida né eccessivamente densa.

Torniamo al risotto, che non avremo perso di vista, e verso la fine della cottura aggiungiamo i fagioli, nella quantità che preferiamo. Io ne ho messi 4 mestoli abbondanti e con quelli rimasti ci ho poi fatto un passato.

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

Il riso Baldo è ottimo per i risotti, prende molto bene i sapori, però tiene la cottura meno a lungo di altri, meglio quindi impiattarlo e servirlo quando la cottura e ultimata, per gustarlo al dente.

Ecco qui, il nostro risotto piemontese è pronto, da servire con crema di toma a parte. Buon appetito!

Risotto fagioli e salame d'la duja con crema di toma piemontese

venerdì 7 settembre 2012

Plumcake al caffè con gocce di cioccolato fondente

Fatto per un'amica speciale dall'amicizia nata sui banchi di scuola, questo dolce, nella sua semplicità, è un classico di cui non ci si stanca mai.
E' un plumcake adatto alla prima colazione, dal gusto deciso del caffè e non troppo dolce, e dall'invitante colore scuro. Mi piace usare lo zucchero di canna per torte come questa, che dà un tocco di rustico al tutto, sia nell'aspetto che nel colore.
Le personalizzazioni e le decorazioni da fare potrebbero essere infinite, ma a me piace presentarlo così, nudo e "crudo".


150 gr farina 00
150 gr farina di fecola
180 gr zucchero di canna
3 uova
160 gr caffè forte
120 gr burro
lievito
gocce di cioccolato fondente

In una ciotola sbattete le uova e lo zucchero fino a farle risultare spumose. 
Unite quindi il caffè ristretto e fatto rafreddare; per dare un sapore ancora più deciso, aggiungete uno o due cucchiaini di caffè solubile a quello fatto con la moka.


Mescolate e poi unite farine e lievito, setacciandole per facilitare il compito, oppure no se volete velocizzare e preferite usare olio di gomito.

Aggiungete infine il burro fuso e fatto raffreddare e le gocce di cioccolato, che io ho messo solo in superficie perché ne avevo poche, ma son risultate carine perché sembrano dei chicchi di caffè.
Il composto risulteà molto liquido, versatelo quindi nella forma da plumcake imburrata e infarinata.


Infornate in forno già caldo a 180° per 40 minuti circa, fate comunque la prova dello stuzzicadenti. Io per sicurezza l'ho lasciato raffreddare in forno, al tiepido.

Il risultato è una torta moto morbida e compatta, da guarnire come più vi piace, con creme golose o zucchero a velo, oppure da lasciare così e da inzuppare nel latte caldo.




sabato 25 agosto 2012

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Voglia di una pasta estiva, gustosa e non troppo complicata da preparare? Queste tagliatelle sono l'ideale, buone e nutrienti, vanno bene anche come piatto unico.
Con questo caldo accendere poco il fornello è un gran vantaggio.


250 gr tagliatelle all'uovo
15 code di gamberi circa
10 pomodorini circa
pesto ligure
2 spicchi d'aglio
peperoncino
olio
menta 
prezzemolo
vino bianco

In una padella mettere olio evo, due spicchi d'aglio schiacciati e un po' di peperoncino. Far saltare le code di gamberi brevemente poi sfumare con poco vino bianco e lasciar evaporare, girando di tanto in tanto.

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Nel frattempo portate l'acqua a bollore, salate e cuocete le tagliatelle al dente.

Quando sono pronte scolatele sommariamente e versatele nella padella con le code di gambero; aggiungete il pesto (qui ho usato pesto fatto in casa) a seconda del vostro gusto, circa un cucchiaino abbondante a testa, e fate amalgamare a fuoco non troppo alto. Aggiungete i pomodorini tagliati a metà, per farli scottare. 

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Eliminate gli spicchi d'aglio, togliete dal fuoco, impiattate e spolverizzate di menta e prezzemolo freschi.

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Tagliatelle all'uovo con pesto, pomodorini e code di gamberi

Essendo la prima volta che provo questa pasta ho "scordato" di spellare le code di gambero, anche così però non sono male. Credo che i gamberetti piccoli risultino invece troppo delicati per questo piatto, non li consiglio.

martedì 10 luglio 2012

Risotto al tartufo nero con crema di pecorino

Mi hanno regalato un tartufo, io lo adoro! Volevo fare una ricetta dove si sentisse bene tutto il profumo e il sapore di questa pepita scura e la migliore che ho trovato mi è sembrata questa.
Purtroppo il mio tartufino, tanto bello da vedere, non era un granché saporito, o forse ho aspettato troppo io a farlo, però riproverò! La ricetta è comunque ottima!
Le dosi sono per due persone.


150 gr di riso arborio
1 tartufo nero
4 cucchiai di pecorino romano grattugiato
2 noci di burro
acqua
1/2 bicchiere di vino bianco
sale

In una padella far sciogliere una noce di burro e aggiungere metà tartufo tartufo a scaglie o grattugiato con il pecorino; mescolare e lasciar insaporire a fiamma bassa.
In un'altra padella far sciogliere un'altra noce di burro con quasi tutto il tartufo grattugiato (conservatene soltanto una parte per guarnire il piatto finito), poi far tostare il riso brevemente, irrorare con il mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare a fiamma viva.

Risotto al tartufo nero con crema di pecorino

Ricoprire quindi il risotto con dell'acqua leggermente salata e lasciar cuocere a fiamma media.

Un minuto prima che il riso sia pronto, aggiungere la crema di pecorino, che avremo precedentemente scaldato e tenuto da parte. Far mantecare e lasciar riposare per un minuto.
Servire ora con una spolverata di tartufo fresco.

Risotto al tartufo nero con crema di pecorino

domenica 8 luglio 2012

Pennette estive al pesto di salvia

D'estate la salvia dà il suo meglio, tante piccole foglioline spuntano nuove e morbide, ma per far crescere meglio la pinata vanno tolte le foglie ormai grosse. Un modo gustoso per consumarle è fare un buon pesto di salvia fresco e piacevole, per condire la pasta o crostini.
Queste dosi sono per due persone, regolatevi in base alla salvia che avete, se è molta potete anche fare il pesto e conservarlo in vasetti di vetro in frigorifero, in modo da avere un condimento sempre pronto.


20 foglie di salvia circa
2 noci di burro
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
1 cucchiaio di latte o panna
olio
sale
pepe

Preparare la pasta al dente, scegliendo un formato piccolo, come queste pennette rigate che prendono meglio il sugo.

Intanto lavare sotto acqua fresca corrente le foglie di salvia e tamponarle con un canovaccio.

Pennette estive al pesto di salvia

Mettere la salvia nel mixer con il burro, il parmigianio e il latte.
Una volta pronto il pesto, assaggiate e regolate di sale, se necessario, poi mettetelo su fiamma bassa per scaldarlo e farlo rapprendere un poco.

Pennette estive al pesto di salvia

Pronta la pasta, scolatela e fatela insaporire nel pesto di salvia per 1 minuto.

Servite con una macinata di pepe nero fresco.

Pennette estive al pesto di salvia

venerdì 6 luglio 2012

Frisella pugliese

La ricetta originale della frisella pugliese è un po' complicata da rifare a casa, a meno che non si abiti su una spiaggia in riva al mare. Infatti la frisella è un pane secco, che i pescatori di un tempo si portavano in barca nelle loro uscite di pesca e che mangiavano ammorbidendolo nell'acqua salata di mare e condendolo con cose semplici, come pomodoro e olio. Questa è la vera ricetta della frisella pugliese.
Senza mare a disposizione, purtroppo per noi, proviamo a rifare questa semplice e gustosa ricetta della tradizione italiana.
Io l'ho scoperta durante una vacanza in Salento e ringrazio la fantastica persona che me l'ha fatta scoprire, così come quei giorni in una delle terre più belle del nostro Paese.


1 frisella
1 pomodoro rosso
origano fresco
basilico fresco
acqua
olio
sale
pepe

Preparare una ciotola colma per metà d'acqua, dove faremo sciogliere una manciata scarsa di sale.

Provvediamo poi al condimento, tagliando a dadini il pomodoro e condendolo con poco sale, olio evo, origano fresco a piacere e, per aggiugere frescehzza, una fogliolina di basilico spezzettata.
Lasciate insaporire almeno mezz'ora, in modo che il pomodoro faccia "acqua".

Frisella pugliese

Passato il tempo necessario prendete la frisella e immergetela nell'acqua salata, tenendola immersa per 30 secondi o 1 minuto, a seconda del grado di croccantezza che desiderate e di quanto è grossa.
Si deve ammorbidire, ma non disfare del tutto.
Scolate e mettete in un piatto.

Frisella pugliese

Condite la frisella bagnata con il sughetto del pomodoro, facendolo ben assorbire all'interno, poi completate con l'insalata di pomodoro e un filo di olio evo.

La vostra frisella pugliese al pomodoro è pronta da gustare, rigorosamente con le mani.

Frisella pugliese

Solitamente le friselle sono abbastanza grandi da fare da sole un pasto completo, ma se le prendete di dimensioni più piccole o le ammollate al punto da poterle dividere in porzioni, potete utilizzarle come antipasto o come finger food ad un buffet.
Se vi piace sperimentare, provate a cambiare il condimento e aggiungete tonno, capperi, accighe, mozzarella o quello che più vi piace; la frisella è un'ottima base di partenza e, comunque la mangiate, rimarrà sempre ottima.

martedì 3 luglio 2012

Insalata estiva di fagioli

Voglia di accendere i fornelli: meno di zero! Con questo caldo meglio preparare qualche piatto freddo, che faccia venire fame ma sia leggero.
Questa insalata di fagioli ha il sedano che la rende davvero estiva e piacevole.


240 gr di fagioli corona
180 gr di tonno in scatola
1 scalogno
1 gambo di sedano
olio
sale

Prendete i fagioli in scatola, già pronti, e scolarli dal loro liquido; io ho usato i fagioli corona, grossi, sodi e saporiti, secondo me perfetti per le insalate, ma anche i cannellini vanno benissimo.

Insalata estiva di fagioli

Mettete i fagioli in una insalatiera e aggiungere il tonno in scatola sgocciolato e spezzettato con la forchetta.

Lavate e tagliate a rondelle un gambo di sedano verde fresco, tagliate grossolamenente anche uno scalogno e aggiungete entrambi.

Insalata estiva di fagioli

Condite con olio evo, aggiustate di sale se necessario, mescolate delicatamente e lasciate insaporire in frigo per almeno una mezz'ora.
Potete portare a tavola nell'insalatiera stessa o servire in comode monoporzioni.

Insalata estiva di fagioli

lunedì 2 luglio 2012

Bocconcini di pesce spada in granella di nocciole e fiocchi di mais

Un nome lunghissimo, per una ricetta semplice semplice!
Il pesce spada è ottimo scottato sulla griglia e condito con olio e limone a crudo, ma ho voluto provare a farlo leggermente più elaborato, sempre senza esagerare con condimenti o salse che, a parer mio, coprono inutilmente la bontà del pesce.
Questo mi è piaciuto davvero moltissimo e lo rifarò di sicuro! Voi che ne dite?


450 gr pesce spada a tranci
4 cucchiai nocciole tritate
1 cucchiaio fiocchi mais
olio evo
sale
pepe

Tritate le nocciole (o prendete la granella già pronta) e aggiungeteci un cucchiaio di fiocchi di mais schiacciati (nient'altro che i corn flakes della colazione). Insaporite con due prese di sale e poco pepe nero.

Bocconcini di pesce spada in granella di nocciole e fiocchi di mais

Tagliate i tranci di pesce spada a rettangolini di circa 2x6 centimetri o, se preferite, a cubetti, quindi passateli leggermente nell'olio e di seguito nella granella di nocciole e mais, facendola aderire su tutti i lati.

Mettete ora i bocconcini sulla griglia ben calda.
Vanno cotti poco, a fiamma vivace, in modo che si abbrustoliscano leggermente all'esterno rendendo la granella croccante, ma che rimangano morbidi all'interno, bastano quindi due minuti per lato.

Bocconcini di pesce spada in granella di nocciole e fiocchi di mais

Impiattate e servite ben caldi.

Bocconcini di pesce spada in granella di nocciole e fiocchi di mais

Se li portate a tavola con una forchettina possono essere piacevoli bocconcini di finger food, comodi anche da gustare in piedi per buffet o rinfreschi.